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sabato 16 marzo 2013

Il successo di ieri con gli studenti!

DOMENICA A VILLA MIRABELLO LA STORIA PRENDE VITA

Questa mattina più di 150 ragazzi del liceo classico “Ernesto Cairoli” hanno preso parte alla visita  della sezione risorgimentale dei musei civici di Villa Mirabello, accompagnati dai loro ventuno compagni dell’alternanza scuola-lavoro.

L’iniziativa ha riscosso grande successo: i ragazzi, che da gennaio hanno preso parte a questo progetto, hanno spiegato come si  sono svolte le loro ricerche e hanno esposto con grande entusiasmo gli approfondimenti  effettuati in merito ad alcuni temi riguardanti lo sbarco di Garibaldi con i Cacciatori delle Alpi a Sesto Calende e la battaglia di Varese nel maggio 1859.

A seguito delle loro coinvolgenti introduzioni ha avuto inizio lo Spettacolo del Risorgimento che anima la sezione risorgimentale dei Musei civici. 


I ragazzi del liceo hanno trovato davvero entusiasmante questa proposta, hanno infatti avuto modo di conoscere una parte fondamentale della storia del nostro paese e soprattutto della nostra città che altrimenti non avrebbero mai potuto scoprire sui libri di scuola.

Domenica 17 marzo, a partire dalle 9.30 e in un percorso dalla durata di circa un’ora e venti minuti, lo spettacolo sarà aperto a tutto il pubblico e sarà possibile conoscere la storia di quei giorni così importanti grazie al racconto degli studenti e alla performance di luci e suoni che rende il dipinto monumentale un quadro vivente.

Sarà un evento davvero eccezionale, impossibile mancare!



LA STORIA PRENDE VITA. . .  Il Cairoli al museo

Domenica 17 marzo

Musei civici di Villa Mirabello

piazza Motta 4, Varese

9.30-12.30 / 14.00-18.00



Le visite, comprensive della proiezione intitolata Lo Spettacolo del Risorgimento si articoleranno col seguente programma:

domenica 17 marzo presso i Musei civici di Villa Mirabello:

dalle 9.30, dalle 10.50, dalle 14.00, dalle 15.20, dalle 16.40.

INGRESSO GRATUITO



Per info:


0332 255473 / 0332 255485

venerdì 15 marzo 2013

Tanto patriottismo e non solo!

Ed eccoci giunti alla fine delle nostre interviste. Concludiamo dunque con il gruppo di Maria Vittoria, Federica, Carola e Margherita, le ragazze che si stanno occupando in un certo senso dei “gossip” sulla Battaglia di Varese.
Carola ci racconta che stanno analizzando e relazionando la vita e le opere di quattro dei maggiori esponenti dei cacciatori delle Alpi coinvolti nella Battaglia di Varese, ovvero Guerzoni, Nievo, Simonetta e Carrano. Come gli altri gruppi stanno consultando fonti storiche dirette che forniscono le biografie di questi personaggi, ma questa volta c’è qualcosa di nuovo: per delineare un ritratto di Guerzoni e di Nievo stanno utilizzando come fonti direttamente i loro stessi scritti, dove essi parlano anche di altri personaggi fondamentali. Si tratta sempre di volontari garibaldini, animati da ideali patriottici e idealisti.
Federica si lascia scappare alcune indiscrezioni riguardo le circostanze misteriose della morte del poeta  Ippolito Nievo, e sarebbe davvero un peccato non andare a fondo in questo enigma durante l’iniziativa di Domenica! 

Margherita inoltre ci illustra un altro importante metodo di ricerca, molto utile per gli storici, che hanno scoperto proprio qui durante le ore di alternanza scuola-lavoro: cioè l’utilizzo del sito opacsbn. Un sito nazionale a cui tutti possono accedere e al quale sono iscritte molte biblioteche civiche. In pratica è lo stesso sistema di ricerca attuato nella biblioteca civica di Varese ma ampliato a livello nazionale, insomma… un vero asso nella manica per tutti i ricercatori.
Tutte le ragazze mi sembrano davvero entusiaste di quest’esperienza, ma anche l’ambiente in cui si sono trovate a lavorare ha fatto la sua parte, Maria Vittoria infatti ci confessa riferendosi ai Musei Civici di Villa Mirabello: “ l’ambiente qui è davvero suggestivo, lavoriamo in un posto bellissimo con una vista mozzafiato circondate dai libri; insomma, è davvero impossibile non trovare l’ispirazione qui!!”
Federica conclude l’intervista osservando che la conversazione tra i membri del gruppo aiuta a memorizzare le nozioni imparate più facilmente ed in modo indelebile. Inoltre secondo la sua opinione ci si sente sicuramente più liberi di parlare e intervenire senza il timore di essere giudicati e valutati da qualcuno.
Quel che è certo, parlando con tutti i gruppi, è che questa alternanza scuola-lavoro è stata senza dubbio un’esperienza fantastica che ci ha dato l’occasione di imparare ad autogestirci e a maturare confrontandoci in prima persona con le fonti dirette senza l’intervento di alcun docente; senza dimenticare l’opportunità che abbiamo avuto di socializzare e confrontarci con alcuni nostri coetanei. Ma, soprattutto, il fatto certamente più interessante… abbiamo potuto scoprire una parte importante della storia della nostra stessa città e del ruolo fondamentale che ebbe per l’unità d’Italia e ancora scoprire le vicende di alcuni valorosi varesini che hanno combattuto fino alla fine per la propria patria. Come non si potrebbe dunque ritenerla una fantastica esperienza completa sotto tutti i punti di vista?!
Laura Giboli - Museicivicivarese.blogspot.it

martedì 12 marzo 2013

Il comunicato stampa di #IlCairolialMuseo

Da venerdì 15 a domenica 17 marzo al Museo civico di Villa Mirabello 

LA STORIA PRENDE VITA.. . Il Cairoli al museo.
 
I primi due giorni sono riservati alle scuole che hanno prenotato, mentre domenica 17 marzo, in occasione della festa dell’Unità d’Italia, l’appuntamento è aperto al pubblico e gli studenti del liceo classico Ernesto Cairoli vi racconteranno il Risorgimento a Varese.

Ventuno ragazzi del quarto anno da gennaio hanno lavorato ai Musei civici di Villa Mirabello, grazie a un progetto di alternanza scuola lavoro, e hanno approfondito alcuni temi riguardanti lo sbarco di Garibaldi con i Cacciatori delle Alpi a Sesto Calende e la battaglia di Varese nel maggio 1859, introducendo allo Spettacolo del Risorgimento, che anima la sezione risorgimentale dei Musei civici.
Consultando documenti storici e divisi in gruppi di lavoro, gli studenti si sono occupati di studiare le fonti riguardanti gli eventi storici, l’autore del dipinto, Eleuterio Pagliano, le figure dei committenti, la vita di alcuni eroi garibaldini raffigurati.
Il 17 marzo, a partire dalle 9.30 e in un percorso della durata di circa un’ora e venti minuti, sarà possibile conoscere la storia di quei giorni grazie al racconto degli studenti e alla performance di luci e suoni che rende il dipinto monumentale un quadro vivente.
Durante la visita i ragazzi racconteranno al pubblico le loro ricerche, completando così lo Spettacolo con approfondimenti.
Uno dei ragazzi ha detto: «Trovo straordinario come leggendo testimonianze vere e dirette si può comprendere quanto dietro ad avvenimenti apparentemente lontani nel tempo si nascondano personaggi e situazioni in grado di suscitare a distanza di anni forti emozioni nel lettore...».
Infine, presso la Sala Giuseppe Montanari, in Via dei Bersaglieri 3, ore 16.30, avrà luogo il concerto “Voce unita e libera” dell’Accademia musicale Sant’Agostino a cura dell’Associazione per l’Italia.
 
LA STORIA PRENDE VITA. . .  Il Cairoli al museo
Domenica 17 marzo
Musei civici di Villa Mirabello
piazza Motta 4, Varese
9.30-12.30 / 14.00-18.00
 
Le visite, comprensive della proiezione intitolata Lo Spettacolo del Risorgimento si articoleranno col seguente programma:
domenica 17 marzo presso i Musei civici di Villa Mirabello:
dalle 9.30, dalle 10.50, dalle 14.00, dalle 15.20, dalle 16.40.
INGRESSO GRATUITO
 
Per info:
0332 255473 / 0332 255485

mercoledì 6 marzo 2013

Il nostro Ernesto Cairoli



Parliamo ora un po’ con Claudio, Giada, Cecilia e Giorgia; il gruppo che si occupa di indagare sulla figura di Ernesto Cairoli e della sua famiglia. La Famigli Cairoli, infatti, come ci raccontano è stata sicuramente molto importante nella storia delle guerre d’Italia: dei cinque figli quattro morirono per difendere la patria, l’unico sopravvissuto fu Benedetto che diventerà un personaggio fondamentale per il Regno d’Italia.  La cosa sicuramente più interessante è però conoscere la storia dell’uomo, a cui proprio il nostro liceo è dedicato. Il giovane Ernesto Cairoli morì a soli ventisette anni nella Battaglia di Varese. Giada ci confida che la cosa che l’ha sicuramente colpita di più sono le circostanze della sua morte: “morì mentre stava incitando i compagni alla battaglia, colpito alle spalle dagli Austriaci, e malgrado questo, anche morente, continua a esortarli. Questo certamente lo rende un vero e proprio simbolo, una figura di spicco per il patriottismo.”  Insomma sarebbe davvero un peccato per tutti i Cairolini perdersi l’occasione durante la mostra di approfondire le proprie conoscenze riguardo questo personaggio così vicino alla nostra realtà.
Non mancano poi le considerazioni riguardo l’esperienza di alternanza scuola-lavoro. Claudio raccontandoci come sta vivendo questa avventura afferma che il lavoro di gruppo rende tutto molto più interessante rispetto alle normali lezioni e di certo molto più coinvolgente. E Cecilia non può che essere d’accordo, dice, infatti: “ ci stiamo approcciando direttamente con i fatti, in prima persona, senza i filtri di alcun docente. Non siamo condizionati da punti di vista esterni, ciò che conta sono proprio le nostre stesse riflessioni!”
Giada sembra davvero entusiasta e non può fare a meno di rivelarci che questa situazione sta rendendo tutti quanti più autonomi: “ ci stiamo responsabilizzando, ognuno infatti deve fare la sua parte e poi senza dubbio l’idea di andare al lavoro ci fa sentire decisamente più grandi!”.
Laura Giboli 
Museicivicivarese.blogspot.it

lunedì 4 marzo 2013

I varesini in battaglia!


Andrea, Sofia, Rodolfo e Thomas si stanno occupando di approfondire la ricerca sulla Battaglia di Varese, effettuando un’analisi critica delle fonti. 
Per avere una visione completa dell’argomento spiegano che hanno deciso di dividersi le parti, c’è chi si occupa dello sbarco e degli avvenimenti precedenti la battaglia, chi ricostruisce un quadro storico generale di quel periodo e chi più nello specifico studia proprio la battaglia di Varese, gli orari delle vicende e i numeri delle stime effettuate.   
Andrea ci racconta che il gruppo si sta confrontando con testimonianze dirette di personaggi coinvolti in prima persona in quelle vicende. Alcune indiscrezioni accennano ad alcuni pensieri di personaggi varesini, ad alcune note Garibaldine e ancora alle testimonianze di un prigioniero lombardo che racconta la sua storia. 
Rodolfo preso dall’entusiasmo afferma: “non è certo il copia-incolla da wikipedia!”. 
Sofia approfondisce l’argomento: “Il confronto con le fonti dirette e antiche è certamente più interessante e stimolante rispetto allo studio direi quasi passivo sui libri scolastici, questa è davvero una novità rispetto alla monotonia della vita da studente”. 
Thomas tiene a precisare: “ Non dimentichiamoci poi della cosa certamente più curiosa e coinvolgente…. Ciò che stiamo studiando è la storia di Varese, cioè proprio la storia del nostro territorio. Abbiamo addirittura letto un documento firmato direttamente da Garibaldi, in cui ringrazia per aver ottenuto la cittadinanza onoraria di Varese”.   
Dai racconti dei membri del gruppo quello che certamente emerge più chiaramente è il loro interesse e al contempo la loro ammirazione nel vedere un eccezionale patriottismo nelle parole di questi uomini che hanno combattuto in nome di un sentimento comune per l’Italia e quindi anche proprio per noi!

sabato 2 marzo 2013

"Leggendo testimonianze vere e dirette"

Dopo l'articolo di Laura Giboli, che ha portato al blog un centinaio di lettori, oggi pubblichiamo gli interventi di tre studenti che lavorano sui Cacciatori delle Alpi, sulla Battaglia di Varese e sul dipinto di Pagliano.

Margherita:
Ciao a tutti :) a me e alle mie compagne di gruppo è stato assegnato il lavoro sulle vite di 4 tra i più importanti Cacciatori delle Alpi... e se all'inizio non mi sembrava molto entusiasmante come tema di ricerca, mi sono dovuta ricredere! :) sono storie davvero intriganti e non mancano episodi misteriosi come probabili assassinii di stato e navi scomparse nel nulla... In più è fantastico vedere che ognuno di questi non manca di elogiare i varesini e il loro spirito patriottico, tanto che uno di questi chiese espressamente di poter essere sepolto qui da noi...rivalutiamo un po' questa Varese XD

Rodolfo:
Ciao ragazzi! Io lavoro al gruppo che studia i fatti storici inerenti la battaglia di Varese... Trovo straordinario come leggendo testimonianze vere e dirette si può comprendere quanto dietro ad avvenimenti che possono sembrare lontani nel tempo si nascondano personaggi e situazioni in grado di suscitare a distanza di anni forti emozioni nel lettore... Inoltre conoscere il valore, il coraggio e la devozione di questi eroi mi rende immensamente orgoglioso di essere italiano.....
 
E Paola:
Ciao a tutti! Insieme a tre compagne mi occupo della committenza e dell'autore del quadro "i cacciatori delle Alpi". Proprio oggi, giorno di votazioni non solo per me, ma per tutta Italia, mi sono resa conto del l'importanza di questo compito a me affidato, infatti studiando e lavorando su testi ORIGINALI del 1800 ho potuto conoscere meglio la storia della nostra nazione e ancor più della nostra città! Se volete saperne di più riguardo a come questo lavoro ci ha aiutati e stimolati o riguardo a un quadro che talora viene purtroppo dimenticato, vi aspettiamo nelle giornate del 16-17 Marzo e 26 Maggio! :)

 
 

mercoledì 27 febbraio 2013

Pagliano? Chi era costui?


Sharon, Paola, Giulia e Carlotta si stanno occupando di approfondire la committenza del dipinto  raffigurante Lo sbarco dei Cacciatori delle Alpi a Sesto Calende il 23 maggio 1865 e la figura di Eleuterio Pagliano, il pittore che dipinse l’opera grande quanto uno schermo cinematografico che si conserva a Villa Mirabello
Carlotta racconta che stanno utilizzando alcuni libri e diversi documenti risalenti all'Ottocento oltre alle numerose lettere scambiate tra gli eredi dei committenti e il direttore del museo di Villa Mirabello al tempo della donazione del dipinto alla Città di Varese, avvenuta nel 1952. 

Sharon, Paola, Giulia e Carlotta al lavoro nella biblioteca di Villa Mirabello
Carlotta tradisce l'emozione della ricerca e ci dice che: “Ci stiamo confrontando con fonti molto vicine all’artista, come ad esempio i carteggi scambiati da Pagliano con un suo caro amico. Dai documenti dell'epoca ricostruiamo in presa diretta la biografia del pittore, ed è così che abbiamo scoperto che non è stato solo artista, bensì anche un soldato e che venne direttamente coinvolto nelle vicende belliche del Risorgimento, come capo infermiere.”
Paola approfondisce il discorso: “Un altro dei nostri compiti è quello di scoprire la storia dell’opera, di analizzarla dal punto di vista artistico, studiando anche le opinioni della critica. Alcuni ad esempio si aspettavano un’opera più dinamica, che rispecchiasse meglio l’avvenimento storico.”

 Eleuterio Pagliano, Lo sbarco dei Cacciatori delle Alpi a Sesto Calende il 23 maggio 1859.
Sharon aggiunge infine che: “Ci sarebbero talmente tante cose da dire, che è impossibile descriverle tutte in un minuto! Siamo dei privilegiati. Abbiamo la possibilità infatti di confrontarci con dei documenti originali e di osservare il quadro a 5 cm di distanza. Un’opportunità unica insomma!”
Un'avventura particolare e una scoperta è stata la visita al Cimitero di Giubiano, dove sono sepolti alcuni garibaldini e dove abbiamo visto monumenti molti belli. Secondo Carlotta, in realtà “l’atmosfera era un po’macabra”, ma è importante distinguere la funzione di puro cimitero e la componente artistica del luogo, che viene solitamente poco considerata. Infatti, le tombe monumentali sono delle vere e proprie fonti storiche che non vanno assolutamente trascurate.
L'ultima battuta sulla libertà di questo tipo di lavoro. 

 Le ragazze sono concordi nel rilevare la bellezza di avere la possibilità di rendere noto un quadro altrimenti poco conosciuto: “Scoprendo un sacco di cose che altrimenti a scuola non avremmo mai studiato!” Poi l'approccio qui è tutto diverso rispetto a scuola dove l'attività è pianifica e siamo sempre un po’ controllati e indirizzati: i giovani del Cairoli imparano ad autogestirsi. 
Ma soprattutto “Niente ansia da voto! Facciamo questa cosa non perché siamo obbligati a farla ma perché ci interessa farla, si tratta di cultura vera e propria!!!”
Laura Giboli
per museicivicivarese.blogspot.it/

sabato 23 febbraio 2013

E' possibile studiare senza verifiche e interrogazioni?

Sharon racconta che al Museo studia senza il peso di verifiche e interrogazioni:
E' trascorsa una settimana dall'ultimo incontro dell'Alternanza Scuola-Lavoro, e bisogna ammettere che 6 ore di scuola pesano MOLTO di più di 4 ore di spensieratezza, in cui abbiamo avuto la possibilità non solo di sfogliare preziosi documenti del 1800 ma anche di conversare amabilmente fra amici. E' proprio questo il bello del progetto che noi svolgiamo: studiare (perchè alla fine è anche questo che facciamo), ma senza il peso delle verifiche e delle interrogazioni e la tipica svogliatezza degli studenti. La nostra non è una ricerca fine a sè stessa, ma nasce da un sincero desiderio di conoscere. Se siete animati dallo stesso entusiasmo per la cultura e dalla stessa ostilità verso la scuola venite a trovarci nelle giornate del 16 e 17 marzo e del 26 maggio! ;) (Ed è una rappresentante d'istituto a dirvelo! ;D)

E Claudio scopre la storia di Varese:
Ciao a tutti! Io sto lavorando nel Gruppo "Ernesto Cairoli & famiglia". Devo ammettere di essere stato un po' scettico inizialmente su questo argomento, ma ora ho cambiato totalmente idea :) Quella che sto affrontando si sta rivelando un'esperienza davvero interessante e coinvolgente, perché ho scoperto aspetti storici della città in cui vivo che non conoscevo minimamente e soprattutto l'importanza che ebbe nelle guerre d'indipendenza. Ora mi sento un po' più fiero di essere Varesino :)
 

giovedì 21 febbraio 2013

Come è morto Ippolito Nievo? Cosa è successo a Varese il 26 maggio 1859, quando l'esercito austriaco tentò nella prima città liberata della Lombardia?


Come è morto Ippolito Nievo? Cosa è successo a Varese il 26 maggio 1859, quando l'esercito austriaco tentò nella prima città liberata della Lombardia?
A queste domande risponderanno i gruppi di lavoro cui appartengono Federica e Thomas.

Federica:
Ciao a tutti! Faccio parte del gruppo che si occupa dei partecipanti"pettegolezzi" su quattro dei personaggi che hanno partecipato alla battaglia di varese. Tra i vari pettegolezzi che abbiamo trovato c'è anche quello riguardante la misteriosa morte, dovuta all'affondamento dell'"Ercole", di Nievo, giovane ma con un incarico molto importante...è stato davvero un incidente?? Se volete saperne di più venite a sentirci il 17 marzo!! Ciaoo:)



E Thomas:
Ciao ragazzi! Io insieme a Sofia, Rodolfo e Andrea faccio parte del gruppo che si occupa dell'analisi delle fonti riguardanti la battaglia di Varese, e piú in generale, che si occupa dell'aspetto storico. Al contrario di quanto si possa immaginare non si tratta di un lavoro noioso, anzi, si tratta di un'esperienza davvero unica, poiché ci permette di approfondire aspetti (anche poco conosciuti) della nostra storia locale e Nazionale! Questo progetto si concluderà il 17 marzo 2013, proprio il giorno in ricordo dell'Unità d'Italia; insomma, se volete fare un salto nel passato proprio non mancare! Ciao :)

martedì 19 febbraio 2013

Le ricerche continuano...

Altri racconti dai gruppi di lavoro sul Risorgimento a Varese:

"Ciao a tutti ! :) insieme a Sharon, Paola e Giulia mi occupo della parte del progetto riguardante l'artista ,Eleuterio Pagliano, e della storia del dipinto.
Quella che stiamo facendo è davvero un'esperienza fantastica sotto ogni punto di vista : lavorare in gruppo permette di conoscerci meglio e soprattutto di capire un po' come funziona il ''gioco di squadra''; inoltre l'analisi di documenti originali permette di avere un approccio più immediato ed interessante con la storia!
Come già detto da Laura, presenteremo i nostri lavori 16/17 marzo e 26 maggio! Saranno queste le giornate in cui potremo rendervi partecipi del nostro lavoro !
Vi aspettiamo numerosi !!!! :)
Carlotta"

e Giada:
Ciao :) insieme a Claudio, Cecilia e a Giorgia mi occupo dei fratelli Cairoli e in particolare di Ernesto Cairoli che perse la vita a soli 26 anni tra i Cacciatori delle Alpi nella famosa battaglia di Biumo Superiore il 26 maggio 1859. In occasione della morte del giovane, Pasquale Contini, uno tra i primi cantori del Risorgimento italiano, scrisse una poesia in cui immagino' Ernesto e la madre Adelaide Bono parlare tra loro. Il 12 agosto 1859, qualche mese dopo la morte del figlio e la pubblicazione della poesia, Adelaide Bono scrisse un'epistola a Contini per ringraziarlo del gesto. Cosi scriveva quindi la madre del giovane Ernesto Cairoli: "Nè di lei versi, ho ritrovato il mio Ernesto, l'angelo mio perduto... l'ho ritrovato nella sua devozione a tutto quanto è nobile, buono, grande, nel suo amore infinito alla patria, nell'affetto, che tendeva all'adorazione, a me desolata, inconsolabile madre, nel suo attaccamento alla famiglia."

venerdì 15 febbraio 2013

Ecco i primi racconti!!!



Dopo alcuni giorni di lavoro a Villa Mirabello, sul gruppo di Facebook Un giorno al Museo iniziamo a raccontarvi quello che facciamo. 
Ecco Sofia Comini:
Ciao a tutti :) faccio parte del gruppo che ha il compito di occuparsi dell'analisi critica dei testi riguardanti la storia della battaglia di Varese :)
È un lavoro fantastico che permette di capire al meglio la storia che più ci riguarda, ovvero quella che ha interessato la nostra città :)
Inoltre è un'opportunità che non si ha tutti i giorni quella di lavorare con testi originali dell'Ottocento, e sono davvero entusiasta di come stia procedendo questo progetto! :) vi lascio con la foto di un documento che abbiamo analizzato con la forma di Garibaldi :) un bacio!
"L'Italia co' suoi figli uniti, e purgata dalla dominazione straniera, ripiglierà il posto che la Provvidenza le assegnó tra le nazioni." 
Garibaldi

e Maria Vittoria Carosi (entrambe ragazze di II liceo):
Il mio gruppo di lavoro si occupa dell'analisi alcuni personaggi che hanno partecipato alla Battaglia di Varese nel 1859.Uno di questi è proprio Ippolito Nievo che trasmettendo un PROFONDO SPIRITO PATRIOTTICO, combatté con grande ardore per veder concretizzato il sogno di un'Italia Unita! Ricordarlo mi sembra opportuno in un momento in cui questo spirito patriottico sembrerebbe venir meno ;)
“Cavalieri improvvisati
Senza sacco e senza affanni,
A combatter siamo andati
Le falangi dei tiranni,
Noi di guerra fummo araldi,
Fummo guide e scorridor:
Viva, Viva Garibaldi,
Sempre avanti, o cacciator!"

da "Gli Amori Garibaldini" di Ippolito Nievo